Visore VR Google "Daydream": tutte le caratteristiche tecniche - Advepa - New Business Technology
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Visore VR Google “Daydream”: tutte le caratteristiche tecniche

Visore VR Google “Daydream”: tutte le caratteristiche tecniche

Tra i vari prodotti lanciati da Google in questo 2016, il “Daydream View” dovrebbe essere il nuovo best seller del colosso americano.

A soli 79 $ (circa 70 €), Daydream offre un visore ed un controller in un bundle abbastanza buono, permettendo a chiunque acquisti (per adesso) uno dei nuovi smartphone Google Pixel di vivere l’esperienza della realtà virtuale.

Daydream apre il concetto di VR a tutto l’ecosistema Android, con futuri device contenenti quest’ultimo che verranno adattati agli standard del visore. Senza guardare il lato vendite, Google Daydream VR è sicuramente uno dei dispositivi più interessanti mostrati in quest’anno.

Il device, invece che di plastica, è fatto in tessuto, con tanto di parti termiche all’interno che permettono di bloccare il passaggio di luce esterno e di controllare la temperatura. Il vantaggio di questa composizione è il fatto che il visore è estremamente leggero, del solo peso di 318 grammi (senza telefono inserito). La leggerezza è molto importante per questi strumenti, perchè li rendono comodi da utilizzare e meno faticosi da indossare.

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Un’altra caratteristica interessante? L’allineamento automatico delle immagini. A differenza di un visore VR standard, quello di Google non blocca il telefono in una determinata posizione, certo, i ganci esterni permettono un fissaggio solido al dispositivo, ma non è del tutto immobilizzato, dato che non c’è bisogno di un fissaggio completo. La porta di inserimento per lo smartphone è di grande versatilità: permette di inserire device di vario spessore (fino a 11.5 mm), in modo da non dover per forza togliere ogni volta la cover dal telefono. L’headset è interamente sprovvisto di elettronica, fatta eccezione per il chip NFC, che permette al visore di comunicare con lo smartphone in modalità VR in maniera immediata, rimpiazzando il vecchio codice QR del precedente Google Cardboard.

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Anche se non raggiungerà livelli di immersione del calibro di HTC Vive e Oculus Rift, il Daydream VR vanta di un’ergonomicità senza pari, e di un feeling simile a quello di un paio di occhialoni da sci, con attacchi in velcro per permettere una facile pulizia; inoltre il sistema di tracking, per quello che costa, è decisamente eccellente, anche se non ha, a differenza di Samsung Gear VR, il tracciamento della posizione, quindi camminare in giro non funzionerà. Il telecomando è molto minimalista in termine di controlli, composto da due tasti, Home ed Action. La batteria del controller è di 220 mAh, ricaricabile tramite USB di tipo C.

Google sta iniziando a competere in maniera sempre più aggressiva nel mercato dei visori per la realtà virtuale, offrendo buona qualità a dei prezzi accessibili da chiunque, ottenendo un numero di utenti sempre più grande.

 

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