Elementi utili per un’azienda migliore

Elementi utili per un’azienda migliore

Il primo elemento fondamentale, è la reputazione online.
Secondo una ricerca, l’88% degli utenti, controlla la propria reputazione online trimestralmente. È una cosa sbagliatissima, poichè la reputazione online, va controllata ed attenzionata giornalmente per evitare “brutte sorprese”. Il 44% degli utenti, però, non affida le proprie risorse a validi strumenti digitali, ma bensì alle risorse umane. C’è chi, però, sceglie di affidare la propria reputazione sia alle risorse umane che agli strumenti digitali e chi decide di affidarla soltanto agli strumenti digitali… ma quali saranno le mosse giuste da fare?
È importante conoscere i 6 trucchi per una reputazione online priva di rischi di alcun tipo:
Monitorare quotidianamente la propria reputazione online per stare al passo con potenziali crisi;
Utilizzare tutti gli strumenti digitali per aiutare il team a monitorare in modo più efficiente la propria reputazione online;
Affrontare sempre pubblicamente recensioni e commenti negativi online;
Promuovere il proprio marchio sui social media;
Assicurarsi che la propria mail sia pulita e libera da indirizzi errati. In questa maniera, mail non aperte possono essere rimossa e si evita così di danneggiare la reputazione online con i fornitori di servizi e-mail.
Il secondo elemento utile, è il B2B. Ma, cos’è?Non è altro che l’acronimo di “Business to Business” ed è una locuzione utilizzata per esporre le transazioni commerciali elettroniche tra imprese. Questa strategia di marketing è utile per 4 motivi:
serve per moltiplicare i clienti;
raggiungere nuovi contatti in qualsiasi parte del mondo;
essere raggiunto da nuovi contatti;
farsi conoscere e conoscere partner.
Gli ultimi elementi, ma non per importanza, sono le e-mail. Tutti sappiamo come funzionano e si può ricorrere al loro utilizzo per svariati motivi come l’invio di pubblicità, contratti, offerte di lavoro…
Secondo uno studio di Epsilon, le percentuali di apertura e di clic sono leggermente diminuite nell’ultimo periodo anche il volume delle email è notevolmente aumentato.
Mediapost.com, scrive: “Il tasso aperto per le e-mail business-as-usual (BAU) – che comprendono messaggi di marketing, editoriali, legali, di servizio e di altro tipo – è stato in media del 30,7%, rispetto al 33,5% nel primo trimestre di quest’anno e al 31,2% nel 2018. Il clic- il tasso passante è sceso al 2,9% dal 3,3% nel trimestre precedente e al 3,4% nel secondo trimestre dello scorso anno.
Allo stesso tempo, l’invio complessivo è aumentato del 4,3%, trimestre su trimestre, suggerendo che si è raggiunto il punto di svolta per i consumatori e il volume delle e-mail. Ma ciò potrebbe rappresentare un’opportunità per i marchi che cercano di migliorare.”

Per approfondimenti e curiosità,
Leggi qui…

div#stuning-header .dfd-stuning-header-bg-container {background-size: initial;background-position: top center;background-attachment: initial;background-repeat: initial;}#stuning-header div.page-title-inner {min-height: 650px;}