Con cosa ha a che fare lo Status? – Elia Nichols e Rebecca Milner

Con cosa ha a che fare lo Status? – Elia Nichols e Rebecca Milner

Advepa Communication - Status

Siamo eccezionalmente orgogliosi di ospitare Speaker e Communication Coach, Elia Nichols, nella nostra nuova serie sul lavoro con gli eventi virtuali. Lei porta una voce fresca ed energica nel mondo dei webinar, delle mostre e delle fiere online e di altri tipi di eventi digitale. Non vediamo l’ora di portare i suoi metodi, idee e suggerimenti all’avanguardia nel mondo in continua espansione degli eventi virtuali vir 3D e dei webinar.

Ecco come i micro cambiamenti nel linguaggio del corpo e nella voce possono creare macro cambiamenti nella vita

Di Elia Nichols, Public Speaking e Communication Coach

Hai mai provato la sensazione di intimidire le persone, o di respingerle, anche se non ne avevi intenzione? O che non ti venga dato il rispetto o la considerazione che ritieni dovuto? Le persone parlano sopra di te o ti interrompono continuamente?

Per non parlare di quel momento di disagio che provi quando ti imbatti in qualcuno con cui hai litigato o in un ex che non vedi da un po’ di tempo. Sei in grado di mantenere uno stato mentale e fisico calmo e composto oppure diventi rigido, agitato e goffo? Forse la tua voce trema e inizi ad ondeggiare da un piede all’altro, incapace di nascondere il tuo disagio. Riesci a mantenere un contatto visivo costante o desideri che il terreno ti inghiotta?

Forse non stai comunicando lo status che vorresti!

Elia Nichols, Public Speaking e Communication Coach

Elia Nichols è un coach di Public Speaking and Communication, oltre che un’attrice televisiva e cinematografica, che porta con sé vent’anni di esperienza di insegnamento e di coaching nelle tecniche di conversazione e di presentazione, nelle soft skills e nella comunicazione non verbale e verbale. Elia lavora con i clienti per perfezionare la loro presenza e la loro capacità di parlare sul palco, in aula, nelle riunioni dei consigli di amministrazione e in una presentazione in videoconferenza. Crede che il carisma sia un’abilità che può essere appresa e che, una volta acquisita, ha il potenziale per motivare, persuadere, ispirare e far progredire gli affari e gli interessi personali.
Nichols lavora a stretto contatto con i suoi clienti per sviluppare le loro capacità di parlare e presentare, perfezionare il loro fascino personale e professionale e trasformare la loro capacità di connettersi e attrarre in qualsiasi ambiente. La sua vasta gamma di servizi è personalizzata in base alle esigenze specifiche di ogni cliente. Con un Master in Recitazione, una carriera da attrice televisiva e teatrale, e ruoli di alto livello in Relazioni Pubbliche e Relazioni Esterne, Apprendimento e Sviluppo, Elia ha una forte conoscenza del mondo degli affari, accademico e dei mass media. Grazie a questo background diversificato, offre una esperienza educativa unica ed assolutamente originale, capace di migliorare e rendere più efficace, in poche settimane, il modo di comunicare e di presentarsi dei suoi clienti.

Con cosa ha a che fare lo status?

Lo “status”, dice il maestro dell’improvvisazione Keith Johnstone, “è quanto importante o non importante dimostri di essere esteriormente”. Johnstone non si riferisce al proprio status socio-economico, ma a ciò che il linguaggio del tuo corpo sta comunicando agli altri, in ogni momento della giornata. Ha un enorme effetto su come gli altri ti vedono e ti trattano.

Quando studiavo per ottenere il mio Master in Recitazione, abbiamo analizzato lo status in modo da sapere come alzare o abbassare quello del personaggio che interpretavamo. A seconda della persona con la quale stavamo parlando decidevamo per l’uno o l’altro. Per esempio nel momento in cui rimproveravamo un servo alzavamo il nostro status, mentre quando salutavamo la Regina lo abbassavamo. Nel caso di una commedia invece lo abbassavamo per mostrare che il servo era in realtà più intelligente di noi e lo alzavamo per insultare la Regina! Era molto divertente, ma sembrava applicabile solo al mondo del teatro.

Ma una volta lasciata la scuola di specializzazione, sono entrata nel mondo “reale” e mi sono resa conto di quanto lo status abbia un ruolo importante nelle nostre interazioni e relazioni quotidiane, sia nella vita professionale sia in quella personale.

Pensa al quel tuo amico così interessante e intelligente, ma che non ha mai avuto un partner. È chiaro, sta sempre con le spalle basse e mantiene poco contatto visivo con gli altri, eppure è un ragazzo così simpatico! In questo modo però comunica uno status inferiore e non attira l’attenzione, quindi non ATTRAE le altre persone!

Comunicazione - Advepa Communication

Cosa dire invece della direttrice delle Risorse Umane della tua azienda che terrorizza te e i tuoi colleghi così tanto da evitarla a tutti i costi? Ha un postura rigida, chiusa e hai sempre la sensazione che ti guardi dall’alto verso il basso. Certo, è brava nel suo lavoro, altrimenti non sarebbe la direttrice, ma né tu né i tuoi colleghi vorreste prendere un caffè con lei prima, dopo o durante il lavoro! Con il suo atteggiamento sta comunicando uno status elevato, intimidendo tutti quelli che le stanno intorno. È intoccabile. Inarrivabile. Si sente sola in cima…

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Lo status è qualcosa che interpretiamo

E se ti dicessi che lo status è qualcosa che noi interpretiamo, qualcosa che facciamo e non qualcosa che siamo e che può essere completamente separato dal nostro status sociale ed economico. Tutti noi, anche inconsapevolmente, facciamo il gioco dello status con tutti quelli che incontriamo, compresi i nostri amici. Alziamo e abbassiamo il nostro status a seconda del nostro umore, di come vogliamo sentirci e di cosa abbiamo bisogno dagli altri in quel momento. Questa è un’abilità critica durante le negoziazioni. Infatti essere in grado di regolare il proprio status di conseguenza e prendere il sopravvento può fare la differenza tra concludere l’affare o meno.

Quando io do la mia opinione, non richiesta, alla mia amica affermando che il rosso non è davvero il suo colore, non solo la invito a cambiarsi la camicia, ma abbasso anche il suo status e alzo il mio, forse perché ho bisogno di sentirmi meglio.

Quando un collega si complimenta con me per un lavoro ben fatto e io rispondo: “Oh grazie, ma non ho fatto un bel lavoro come avresti fatto tu” sto abbassando il mio status e alzando quello del mio collega, forse perché quel giorno mi sento particolarmente insicura.

In alcune situazioni, abbassiamo automaticamente il nostro status per non distinguerci. È il caso di quando percorriamo una strada buia da soli di notte. Abbassiamo istintivamente lo sguardo, chiudiamo le spalle, teniamo la testa bassa e camminiamo velocemente – letteralmente nel tentativo di rimpicciolirci per non attirare l’attenzione negativa. Oppure, quando una persona attraente entra nella stanza, alziamo il mento e modifichiamo la nostra posa per apparire più sexy, alzando il nostro status per attirarla verso di noi.

La leggenda narra che Marilyn Monroe potesse “passare” dall’essere una semplice Jane che non riceveva attenzioni o riconoscimenti, a “Marilyn” semplicemente facendo un sottile cambiamento interiore, c’è il suo famoso detto che ripeteva ad un’amica su Broadway Street a New York: “Vuoi vedermi diventare lei?” Marilyn era proprio un’esperta di status.

Modificare il proprio status

status - Advepa Communication

La buona notizia è che, una volta consapevoli dello status abituale che comunichiamo, è abbastanza facile modificare il nostro linguaggio del corpo, al fine di cambiare il nostro status. Questo, sorprendentemente, può portare cambiamenti immediati nel modo in cui gli altri ci percepiscono e si comportano verso di noi. L’obiettivo finale è quello di essere come Marilyn e diventare esperti dello status, alzandolo e abbassandolo per migliorare le nostre relazioni con tutti quelli che ci circondano e raggiungere i nostri obiettivi.

Quindi come possiamo fare questo? Consideriamo ciò su cui gli esperti di cinesica sono tipicamente d’accordo, ovvero i comportamenti di status alto e di status basso.

In generale, le persone con status inferiore occupano il minor spazio possibile. Spesso fanno movimenti piccoli per consolarsi, chiamati auto-adattatori. Tra questi troviamo: giocare con i capelli, sfregarsi il viso e sistemarsi i vestiti. Questi atteggiamenti comunicano nervosismo, disagio o mancanza di autocontrollo. Le persone di status maggiore, invece, occupano quanto più spazio possibile e sono relativamente inattive.

La buona notizia è che, una volta consapevoli dello status che comunichiamo abitualmente, è abbastanza facile modificare il nostro linguaggio del corpo, in modo da alzare o abbassare il nostro status.

Il contatto visivo è importante quando si gioca con lo status. La persona con status elevato mantiene un contatto visivo diretto e costante, mentre la persona di status inferiore fa poco o niente, spesso distoglie lo sguardo, appare sfuggente e inaffidabile.

Quando consideriamo il movimento, le persone con status elevato sono calme, aggraziate, sicure di sé e dirette nelle loro azioni e nel loro atteggiamento. Mentre le persone di status inferiore sono insicure, nervose, scattose, rigide, tese e goffe.

Anche la voce può essere un indicatore dello status. Infatti una voce che dimostra uno status elevato è facile da ascoltare, usa toni bassi, si articola bene ed è tipicamente rilassata e fluida in modo naturale. Le voci tipiche dello status inferiore possono essere invece di volume basso, borbottanti, vacillanti, veloci e spesso caratterizzate da toni alti, squittii e forzature.

Che cosa dire invece sulla postura? Scommetto che puoi indovinare. Quale status pensi che venga trasmesso con una postura piegata, storta o rigida? Uno status inferiore, giusto? Mentre chi dimostra uno status elevato ha una postura dritta e allo stesso tempo sembra libero, rilassato e sciolto.

Pensa al linguaggio del tuo corpo

Elia Nichols Status - Advepa Communication

Ora invece pensa al linguaggio del tuo corpo. Cosa osservi in te stesso? Quale status pensi di comunicare, in base al modo in cui gli altri ti trattano? Torniamo quindi alle domande iniziali.

Ti senti di intimidire le persone, o di respingerle, anche se non ne hai intenzione? Se è così, devi abbassare il tuo status. Stai un po’ meno dritto, abbassa il mento, sposta il peso sui fianchi, sorridi, porta la tua energia verso la persona che intimidisci invece di toglierla e riduci la distanza tra te e l’altra persona. Sentirai rapidamente più calore, più fiducia e maggiore interesse da parte di quella persona.

Non ti viene dato il rispetto o la considerazione che ritieni dovuto? Nessuno ti chiede mai di uscire per un appuntamento romantico? Se è così, devi alzare il tuo status. Occupa più spazio fisico, stai più dritto, sii più forte,  stabilisci un contatto visivo più stabile, trova l’equilibrio interno e utilizza toni più bassi quando parli. Vedrai subito che le persone ti prenderanno molto più sul serio e ti troveranno più attraente.

La prossima volta in cui ti trovi in una situazione che non sta andando come vorresti, prova a giocare con il tuo status e vedi se riesci a cambiare le cose.

Ricordi quel direttore delle risorse umane che terrorizzava tutti? Era una mia vera cliente. Dopo aver studiato il suo linguaggio del corpo sul lavoro, le ho consigliato di abbassare il suo status. In particolare, le ho detto di spostare il peso sui fianchi (invece di stare impettita e a testa alta), di piegarsi verso le persone quando parla con loro e di sorridere più spesso. Nel giro di una settimana, ha ricevuto due e-mail da alcuni colleghi (certa del fatto che non fosse mai piaciuta loro!), nelle quali si diceva che apprezzavano il suo lavoro, che era un’ottima ascoltatrice e che le erano grati di averla come collega.

Un ultimo pensiero. Ora che passiamo la maggior parte del nostro tempo in smart working e quindi in riunioni virtuali invece che di persona, viene da chiedersi se comunichiamo lo status anche virtualmente. Ebbene sì, lo facciamo! Per comunicare fiducia e carisma nelle riunioni virtuali, devi usare comportamenti che suggeriscano uno status elevato. Tieni quindi le spalle aperte, gesticola e abbi un contatto visivo forte e costante sempre diretto verso la telecamera per dare la sensazione che stai guardando negli occhi il tuo pubblico. Stai lontano dagli auto-adattamenti e da tutti quei movimenti inutili. Apparirai sicuro di te stesso, convincente e il tuo pubblico vorrà ascoltarti.

Quindi, la prossima volta in cui ti trovi in una situazione che non sta andando come vorresti, prova a giocare con il tuo status e vedi se riesci a cambiare le cose. Questi micro cambiamenti nel linguaggio del corpo e nella voce possono creare macro cambiamenti nella vita. Può essere davvero facile come premere un interruttore nella tua testa.

Saper comunicare è una cosa fondamentale e bisogna saperlo fare anche nelle presentazioni video. Se vuoi migliorarle ti suggerisco di leggere l’altro mio articolo: 7 consigli per trasformare la tua presentazione video.

Scritto da Elia Nichols, co-autore di Rebecca Milner

Elia Nichols è un public speaking and communication coach, attrice e professoressa, che ha lavorato in tutta l’America e l’Italia ed è orgogliosa di rivendicare Firenze, l’Italia, come casa sua. Vorresti che Elia insegnasse a te o alla tua azienda come presentare bene in persona o in video dal vivo? Per maggiori informazioni o per contattare Elia per lezioni di public speaking, puoi raggiungerla qui:
sito web: www.elianichols.com
FB: Elia Nichols
LinkedIn: Elia Nichols

 

Rebecca Milner è una designer tessile che ama raccontare storie. Traendo ispirazione dal mondo e dalle persone che la circondano, crea mondi immaginari pieni di modelli, forme e colori da esplorare e in cui perdersi. Inseguendo il suo sogno d’infanzia, ha fatto di Firenze la sua casa e attualmente lavora come una pazza per lanciare la sua nuova attività. Per aggiornamenti e per rimanere sintonizzati, seguitela qui:
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