Fiere in crisi: tra eventi di persona bloccati ed allestimenti online

Fiere in crisi: tra eventi di persona bloccati ed allestimenti online

FIERE IN CRISI FIERE VIRTUALI –  In questo anno segnato dalla pandemia molti sono i settori che hanno risentito della crisi economica generatasi da quella sanitaria, uno di questi è il settore fieristico. Già con il lockdown di Marzo e la derivante impossibilità di effettuare le fiere fisicamente con persone presenti, le perdite di introiti sono state ingenti e a maggior ragione adesso con il nuovo stop in seguito al DPCM del 25 Ottobre, le fiere e tutti coloro che vi gravitano intorno si stanno trovando in forte difficoltà. Gli organizzatori di tali eventi però non si sono dati per vinti e fin da subito hanno cercato di riconvertire le risorse a loro disposizione e di permettere ugualmente a produttori e clienti di mettersi in comunicazione.

Pandemia e fiere in crisi: grandi mancati guadagni e le fiere virtuali

La soluzione che fra tutte ha trovato più consensi è stata quella di trasferire le fiere dai luoghi fisici alla rete attraverso allestimenti online e visite virtuali, capaci di far sentire ai visitatori le stesse sensazioni e di far provare le stesse esperienze di una visita in persona. La possibilità di avere delle fiere virtuali trova vantaggi non solo in questo anno funesto per gli eventi di persona, ma anche per il futuro. Organizzare eventi virtuali permette di rendere le fiere fruibili e maggiormente accessibili anche al pubblico internazionale, altrimenti ridotto, poiché costretto a sostenere alti costi per gli spostamenti da uno stato all’altro e per le distanze tra il luogo natale dell’interessato e il luogo della fiera.

L’importanza delle fiere per il mercato: alcuni dati

Grandi incontri mercantili si sono tenuti fin da tempi remotissimi, partono dai tempi dell’Impero Romano per arrivare fino a noi. Durante il Medioevo molte fiere si trasformarono in mercati temporanei di importanza speciale per il commercio internazionale e a lunga distanza, dato che molti commercianti intraprendono viaggi anche di giorni per raggiungere le località nelle quali erano sicuri di poter concludere affari di compravendita. É proprio nel tardo Medioevo, nel periodo di sviluppo del capitalismo mercantile, che le moderne fiere campionarie affondano le proprie radici nelle fiere d’affari europee. Ormai in tutto il Mondo molte sono le fiere affermatesi nel tempo e che hanno raggiunto fama internazionale, ma che soprattutto costituiscono un grande capitale economico per le nazioni che le ospitano.

La situazione delle fiere in Italia

In Italia, per esempio, il settore fieristico è capace di generare affari per 60 miliardi di euro l’anno e di determinare il 50% delle esportazioni delle imprese, per non parlare poi dell’indotto generato sul territorio e delle filiere collegate, come quella degli allestimenti o delle strutture ricettive. Le fiere infatti coinvolgono ogni anno 200mila espositori e richiamano 20 milioni di visitatori, anche dall’estero. Secondo i dati Ufi, relativi ad un’analisi sul commercio internazionale a livello mondiale, ogni euro investito in una fiera genera due euro di indotto diretto e otto euro di indotto indiretto. Inoltre gli espositori e i visitatori spendono circa 98 miliardi di euro mentre le persone occupate sono 680 mila che raggiungono 1,8 milioni di lavoratori se si includono i servizi quali trasporti, ricettività e ristorazione. È indubbia la centralità delle fiere per promuovere i prodotti e i servizi italiani con un orientamento sempre più spiccato verso i mercati internazionali che offrono grandi opportunità di crescita, soprattutto per la possibilità di raggiungere nuovi target di consumatori.

Fiere sempre più in crisi: altri ostacoli da superare

Purtroppo la pandemia globale che sta affliggendo tutto il Mondo da ormai più di sei mesi ha mietuto vittime e provocato molti danni. Da Febbraio in poi più di cento sono gli eventi fieristici che sono stati cancellati o rimandati. In questo anno in Italia si è riscontrato un calo del fatturato del 70%, che ha coinvolto non solo gli organizzatori degli eventi, ma anche tutti i settori riguardanti i montaggi e gli allestimenti delle strutture, padiglioni e stand.

Anche la riapertura delle fiere a Settembre è stata condizionata dall’emergenza sanitaria e numerosi sono stati i costi da sostenere per poter raggiungere il grado di sicurezza richiesto e rispettare tutte le norme anti contagio vigenti. La riapertura autunnale ha però avuto vita breve a causa del nuovo DPCM del 25 ottobre, con il quale sono state nuovamente annullate tutte le fiere, provocando perdite ancora maggiori rispetto alla primavera.

Spinti dal fatto che nei decreti precedenti nessun accenno era stato fatto per le fiere, molte città avevano già iniziato gli allestimenti per le manifestazioni che si sarebbero dovute tenere a breve, Per questi eventi  erano stati predisposti anche ingenti investimenti in promozione e comunicazione. Ciò aveva portato gli organizzatori ad essere fiduciosi sul loro proseguimento e quindi sono andati avanti nella preparazione degli eventi, ritrovandosi poi a doverli annullare da un giorno all’altro, con tutto ciò che che porta, specialmente in termini di perdite di denaro.

 

Fiere virtuali e allestimenti online: una possibile soluzione per raggiungere clienti ovunque nel mondo

Il trasferimento delle fiere in rete non è una novità dettata solamente dalla pandemia, perché esempi di tali eventi si sono già visti nel 2017 con FieraTv. La realizzazione di fiere virtuali permette un ingente abbattimento dei costi, specialmente in termini di spese vive e una visibilità più ampia anche per il pubblico internazionale, infatti negli eventi svoltisi tra Marzo e Aprile si sono registrate presenze dal 40 al 60% tra i visitatori esteri.

Le piattaforme scelte per ospitare le fiere virtuali sono molteplici, ma ormai quasi tutte note al pubblico, che ha imparato a conoscerle grazie al sempre più incentivato lavoro da casa. Quello che si cerca di fare è mantenere vivo lo scopo della fiera, ovvero mettere in comunicazione clienti, buyer e operatori e far conoscere i propri prodotti in tutto il mondo; allo stesso tempo regalare al visitatore un’esperienza che sia il più possibile vicina alla realtà e anche per questo numerose sono già le possibilità messe in campo e che hanno riscosso successo tra il pubblico, come l’invio di kit di prodotti direttamente a casa e la possibilità di parlare con i venditori in diretta.

Soluzione per tutti o per pochi?

Fiere online per affiancare gli eventi fisici e superare la crisi

Con le fiere in crisi sempre più aziende si lanciano nel settore: l’idea è che anche una volta finita la pandemia gli eventi digitali rimangano uno strumento per rafforzare la visibilità delle aziende. Oggi per necessità, in futuro per ampliare pubblico e platea di espositori, poiché maggiori visitatori significa maggiori ricavi.  “Ma questo strumento può accompagnare, non sostituisce l’incontro delle aziende e degli operatori dal vivo” , spiegano dall’Associazione Esposizioni e Fiere Italiane.

Alcune aziende, soprattutto le piccole e medie imprese, trovano maggiori difficoltà, poiché una fiera digitale, comporta un rinnovamento nel linguaggio che deve essere smart, coinvolgente ed efficace per fare presa sul visitatore professionale. Esattamente come gli eventi fisici, poi, anche le fiere virtuali vanno preparate: non basta avere uno spazio su una piattaforma per essere efficaci, per esempio è fondamentale un lavoro preparatorio per riuscire a rendere l’esperienza il più vicino possibile alla realtà, intrigante e accessibile al maggior numero di visitatori.

Fiere in crisi e fiere virtuali online: progetto su cui investire per avere una visibilità maggiore

Le fieri virtuali non devono rimanere un’opzione solo per i periodi in cui le fiere di persona sono in crisi, ma può essere un investimento anche per il futuro. L’allestimento di eventi online, in parallelo a quelli in presenza permette di raggiungere un bacino di utenza nettamente maggiore, sia in campo locale, ma soprattutto esterno. I compratori internazionali che visiteranno la fiera virtuale potrebbero anche essere maggiormente interessati a comprare e non solo a guardare. Questo perché incentivati dal fatto di aver risparmiato denaro sul costo del viaggio e del pernottamento possono essere più invogliati a investirlo all’acquisto dei prodotti da cui vengono catturati.  Tolto anche questo aspetto però, come possiamo ben immaginare, maggiori sono i visitatori, maggiori sono le possibilità di avere incrementi sui guadagni, dal momento che allestendo fiere online si avrebbero anche minori costi di preparazione.

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