Visita virtuale ai musei del mondo

Visita virtuale ai musei del mondo

MUSEO VIRTUALE FAMIGLIA – Avreste mai pensato di ritrovarvi costretti in casa con la vostra famiglia ed effettuare una visita ad un museo seduti sul divano? Potete farlo con le visite virtuali ad un museo, ad esempio.

Chiusi in casa ma con la possibilità di scoprire l’Italia: il museo virtuale da godersi in famiglia

Il nostro paese, l’Italia, è una terra ricca di tesori ancora nascosti che attendono di venire alla luce. Ma ci sono anche molte meraviglie che, al contrario, sono già sotto l’occhio di ognuno di noi.  Paesaggi mozzafiato, borghi medievali arroccati su colline contro ogni legge fisica e ancora esattamente uguali dal momento della loro costruzione. Castelli, chiese, eremi, monasteri, acquedotti e ponti che sono riusciti a congiungere non solo due sponde opposte di terra ma particolarmente passato e presente. Parliamo soprattutto di opere d’arte, conservate all’interno di palazzi che, prima ancora di diventare i luoghi dove noi possiamo rivivere la storia, sono stati testimoni del compiersi di quella stessa storia e che sono già di per sé opere da ammirare.

Durante i mesi in cui per il bene di ognuno di noi siamo stati costretti a rimanere al sicuro nelle nostre case, non siamo stati privati solamente della possibilità di far visita ai nostri malati, parenti, amici e conoscenti, ma non ci è stato nemmeno possibile poter uscire per andare ad ammirare tutto quello che di meglio ha da offrire il nostro bel paese e come a noi, questa possibilità è stata negata anche a tutti gli abitanti del resto del mondo, sia per quanto riguarda i nostri luoghi d’arte che i loro.

Potevano, però, questi inestimabili tesori rimanere per tutto questo tempo al buio e lontani da coloro per in quali alla fine sono stati creati? Certo che no.

Tecnologia al servizio dell cultura

Come molti di noi hanno scoperto durante la primavera passata, la tecnologia può costituire un ottimo mezzo per rimanere in contatto con le persone più care senza dover abbandonare quella che era, in quel momento, la sicurezza delle nostre abitazioni, ma si è resa anche un ottimo veicolo per raggiungere quei luoghi che, per cause di forza maggiore, ci erano preclusi.

Alcuni musei italiani, e non, durante i mesi di lockdown hanno deciso di aprire comunque ai visitatori le loro porte, non in maniera tradizionale ma appunto attraverso l’uso della tecnologia virtuale.

Sulla scia dell’hashtag #iorestoacasa i luoghi d’arte hanno cominciato dal mese di marzo ad inserire sezioni apposite nei loro siti e pagine social per accedere virtualmente alle loro stanze e visitare anche ali di musei solitamente precluse al pubblico, poichè casa di opere delicate, che necessitano di attenzioni maggiori e particolari, quindi non adatte ad essere esposte.

Grazie a questa iniziativa la popolazione mondiale di oggi, abituata a vivere la propria vita di corsa e che si è ritrovata all’improvviso costretta a rimanere ferma tra le solite quattro mura ha potuto così sperimentare un modo per “evadere” dalla monotonia delle giornate e lasciarsi affascinare dalla bellezza che questi luoghi hanno da offrire.

Gite scolastiche e di famiglia comodamente seduti sul divano

L’iniziativa della visita virtuale ai musei non è stata interessante solo per coloro che costretti a casa, cercavano un modo per trascorrere del tempo di qualità con il resto della famiglia e di ingannare anche un po’ la monotonia della vita in quarantena, ma è stata un ottimo spunto anche per numerosi insegnati che hanno saputo cogliere in questa proposta un ottimo strumento da integrare nella didattica a distanza.

Sono in grado di portarvi l’esempio di una allora insegnate della scuola primaria paritaria Maria Consolatrice di Arezzo, Chiara Bianchini, che, da insegnante unica della seconda elementare del suddetto istituto, ha utilizzato le visite virtuali come strumento didattico.  Durante le ore di storia dell’arte settimanali, Chiara mostrava e illustrava ai suoi allievi un’opera d’arte affinché ne apprendessero autore, tecniche di realizzazione, periodo storico in cui si inseriva, insomma tutto quello che c’era da sapere su quel capolavoro.

Al termine della lezione, che solitamente si svolgeva in uno dei giorni antecedenti al fine settimana, Chiara suggeriva ai suoi alunni il museo nel quale l’opera è ospitata e invitava gli stessi e i loro genitori a compiere una visita virtuale al luogo in questione, fornendo lei stessa i link di accesso a tali visite, godersi la visione di tutte le sale e opere che il museo ospita e nel frattempo prestare attenzione ai quadri che osservavano in modo da   ricercare tra tutte le meraviglie quella esatta che avevano trattato nei giorni precedenti a lezione.

“Le famiglie coinvolte in questa esperienza didattica hanno potuto effettuare una “gita istruttiva domenicale” pur rimanendo all’interno della propria dimora…”

L’esempio di Chiara

I bambini della sua classe sono stati in questo modo aiutati a rendere più reale l’opera che altrimenti avrebbero solo visto tramite una foto in un libro, riuscendo subito a contestualizzarla in un ambiente più concreta e tangibile rispetto ad un semplice foglio di carta, seppur non avendo comunque un contatto vero e diretto con l’opera come avviene quando si visita un museo personalmente.

Questa proposta, oltre che un riscontro didattico ha avuto anche una rilevanza dal punto di vista umano, poiché ha permesso agli alunni e ai loro genitori di vivere un momento di condivisione tutto loro.

Le famiglie coinvolte in questa esperienza didattica hanno potuto effettuare una “gita istruttiva domenicale” pur rimanendo all’interno della propria dimora e i genitori hanno potuto vedere i propri figli entusiasmarsi visitando luoghi che a volte si pensa essere noiosi e pesanti per loro, e magari salire anche in cattedra ogni volta che venivano in contatto con quadri o opere a loro noti, dando così anche prova delle loro abilità, talenti e del lavoro svolto durante le ore di didattica a distanza.

Non tutti i musei offrono lo stesso tipo di esperienza virtuale

La visita virtuale a cui i ragazzi e le loro famiglie hanno preso parte non è stata la stessa per tutti i diversi musei, perché tre sono le modalità in cui i luoghi di cultura hanno potuto costruire le loro esperienze virtuali.

Una possibilità prevede il semplice caricamento su una pagine web dedicata di foto delle opere presenti all’interno di quel museo in formato 2D, come se guardassimo le foto sul nostro telefonino, con l’aggiunta però di contestualizzazioni e indicazioni sull’opera.  Un’altra modalità riguarda i video tour, cioè la possibilità di effettuare la visita guardando video girati precedentemente senza la possibilità di interagire.

La terza casistica di visita virtuale è quella che mette insieme le altre due e le migliora, poiché ti fa credere di essere veramente all’interno del musei e di girare fra le sue stanze. La visita è costruita in modo tale da permettere al visitatore di osservare le opere in 3D e di poter essere lui a decidere quanto sostare davanti ad una rispetto all’altra. Di leggere o no le informazioni a riguardo, di cambiare visuale, di scegliere come se stesse camminando sulle sue gambe in che direzione andare, proprio come succede con i simulatori di realtà aumentata.

Visite virtuali soluzione momentanea o protaibile nel tempo?

Molti insegnanti hanno adottato, come già detto, la tecnica usata da Chiara ed è risultata un ottimo strumento di apprendimento.

Dati i nuovi sviluppi in termini di decreti anti-covid, con i blocchi alle gite di istruzione, potrebbe essere un valido espediente per continuare a far conoscere ai nostri scolari il magnifico mondo delle opere d’arte e dei musei. Metodo che può andare anche ad instillare in loro la curiosità e la voglia di visitare quei luoghi dal vivo una volta che sarà possibile tornare a farlo.

I luoghi d’arte sono i fulcri della nostra storia e come tali vanno salvaguardati, ammirati e apprezzati.

Adesso purtroppo siamo limitati nell’essere presenti fisicamente nei nostri musei. Però, incentivando le visite virtuali, potremmo aiutare anche la scoperta di questi luoghi e la voglia di entrarvici dal vivo. Soprattutto per avere la possibilità di ammirare le opere di coloro che hanno voluto lasciare un’impronta tangibile nella storia, antica e moderna.

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