Inizia una “nuova” era, quella dello smart working

Inizia una “nuova” era, quella dello smart working

smart-working-marco-ginanneschi

SMART WORKING CORONAVIRUS – L’arrivo della pandemia del Coronavirus ha cambiato il mondo, in tutti i sensi. Non solo ci ha fatto capire che siamo vulnerabili, ma che dobbiamo imparare ad adattarci. E, soprattutto, a sfruttare mezzi e opportunità che prima erano considerati collaterali o opzionali. Uno di questi è lo smart working che ha permesso, durante l’emergenza, di portare avanti il lavoro da casa, sostituendosi a quello in ufficio. Il divieto di assembramenti e il distanziamento sociale hanno imposto una nuova serie di precauzioni e, per evitare di chiudere definitivamente, molte società hanno puntato sul lavoro a distanza.

Lo smart working, nell’analisi di Marco Ginanneschi

“L’unico strumento concreto di contrasto del Coronavirus è stato il distanziamento sociale, precauzione che lentamente porterà risultati sui numeri decrescenti nei contagi. L’immediata conseguenza (a parte i VIP che sorridono felici nella campagna #iorestoacasa) è stato il drammatico contraccolpo economico per la chiusura di quasi tutte le attività; solo la tecnologia sta aiutando il settore dei servizi ad erogare prestazioni con lo smart working”, le parole di Marco Ginanneschi, amministratore delegato Sercam Advisory.

Gli aiuti alle imprese della Regione Lazio

“La Regione Lazio – continua Marco Ginanneschi – “oltre agli aiuti alle imprese, è intervenuta anche nel finanziare i piccoli comuni (al di sotto dei 5.000 abitanti) per incentivare il “lavoro agile” con un bando che mette a disposizione risorse, da distribuire a fondo perduto, per le realtà locali che molto spesso si ritrovano prive di mezzi adeguati, dopo anni di preoccupazione nel far quadrare i bilanci in nome del “patto di stabilità” necessario a rispettare le indicazioni del governo centrale, e soprattutto dell’Europa, sulla “spending review” che ha progressivamente portato il paese all’incapacità di far fronte alle esigenze primarie. Il contenimento della spesa pubblica ha lo stesso effetto di una dieta. Non è possibile continuare a dimagrire semplicemente con il digiuno, occorre un equilibrio dei principi nutrizionali (investimenti in termini economici) per il raggiungimento del benessere”.

Smart working e aiuti alle aziende

div#stuning-header .dfd-stuning-header-bg-container {background-size: initial;background-position: top center;background-attachment: initial;background-repeat: initial;}#stuning-header div.page-title-inner {min-height: 650px;}